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Intervista a Marco Réa

Marco Réa – De-brand

Dal 30 novembre 2019

al 18 gennaio 2020

Location THE AB FACTORY Cagliari,

Via Leonardo Alagon, 29, (Cagliari)

Orario di apertura Lunedì/Venerdì

10.00-13.00 e 16.30-19.30 Sabato 16.30-20.00

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

Per quanto riguarda la nascita di tutto questo posso dirti che ho sempre amato disegnare, fin da piccolo e non ho mai avuto dubbi sul fatto che l’arte e la creatività avrebbero fatto parte della mia vita.

Mentre il mio percorso artistico riferito alle opere che realizzo oggi nasce per un po’ per caso, da una serie di coincidenze, di tentativi, di errori e di percorsi di vita.

Tanti piccoli tasselli che mi hanno portato a realizzare ciò che faccio oggi.

Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?

Sicuramente per primo Egon Schiele, grazie a lui ho scoperto che l’arte non era solo principi, papi e madonne ma anche qualcos’altro di più intimo, “sporco” e viscerale.

Successivamente sono stato ammaliato e sconvolto dalla scoperta di Francis Bacon e della sua arte.

Ma oltre a loro l’ispirazione per me è ovunque, nella musica, nel cinema, nella moda, nella letteratura, bisogna essere una specie di catalizzatore di ispirazioni sempre e costantemente.

Penso che l’arte sia un pensiero fisso nella mia mente.

Cosa cerchi attraverso la forma d’arte che utilizzi?

Cerco una via di sfogo, di esprimere ciò che ho dentro.

Non cerco un consenso da parte di chi guarda (anche se i complimenti fanno sempre piacere) ma prima di tutto cerco un mio consenso.

Sono alla costate ricerca di una perfezione che probabilmente e per fortuna non arriverà mai, ma intanto continuo a cercare, sperimentare e creare.

C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?

Si, voglio parlare del concetto di “De-branding” (da cui nasce il nome della mostra), ho sempre lavorato sopra immagini prese dal mondo della moda e dei brand.

Prelevo i manifesti pubblicitari e con l’uso esclusivamente di bombolette spray cancello, altero, distruggo il brand e l’immagine fotografica stessa.

Non per una forma di protesta ma per rendere mio ciò che spesso ci viene imposto dal mondo della pubblicità.

È anche un modo per dare nuova vita e valore ad un prodotto destinato ad esser distrutto alla fine della campagna pubblicitaria.

Oggetti di utilizzo comune trasformati fino a perdere del tutto la loro forma originale ed il proprio scopo fino a diventare altro.

Cosa rappresenta per te quest’ultima mostra che terrai a Cagliari?

Rappresenta molto.

Sono nato a Roma ma Cagliari è una città che ha una grande importanza per me a livello personale e ci tenevo tanto a portare la mia arte qui.

Poi la mostra “De-brand” è per me il compimento di un percorso, ho messo molto di me stesso in questa mostra, inoltre da un paio d’anni avevo quasi smesso di realizzare opere di grande formato invece, spinto anche dal gallerista Andrea Concas, ho ripreso con grande piacere a lavorare sul grande formato e probabilmente ne sentivo davvero il bisogno!

È stato bello poter entrare di nuovo totalmente “dentro” l’opera e sono sicuro che lo sarà anche per lo spettatore.

Qual è il tuo rapporto con il mercato?

Per ora la maggior parte dei miei collezionisti sono all’estero.

Ho fatto mostre a Tokio, negli Stati Uniti ed in particolare a Londra dove da anni collaboro con Nick Knight e il suo spazio espositivo SHOWstudio.

Grazie a lui ho avuto modo di collaborare con Kate Moss, Chloe Sevigny ed altre celebrità del mondo del cinema e della moda.

Ma sarei felice di allargare di più il mercato anche alla mia nazione.

Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?

Prima di tutto consiglio di non pagare mai mai mai per esporre la propria arte, poi consiglio di dipingere prima di tutto per amore dell’arte e per un bisogno interiore, e terzo consiglio di non badare troppo ai consigli altrui.

contatti:

Mail: [email protected]

Instagram: www.instagram.com/marcorea.art

Francesco Cogoni.