Intervista a Lorenzo Anzini

Quando e come nasce il tuo percorso artistico?

I primi ricordi che ho riguardo al disegnare risalgono a 3 anni.

Praticamente disegno da sempre e con molta naturalezza.
Sin da piccolo volevo “fare” il pittore… o l’artista.
Quali persone, artisti ed episodi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso?
Credo di essere figlio di migliaia e migliaia di maestri che prima di noi hanno solcato il mondo.
Da sempre ho subito influenze ed ispirazioni.
Potrei partire dall’albero azzurro all’etichetta della maionese.
Credo che se apri gli occhi, parecchie cose o persone possono influenzarti.
Cosa cerchi attraverso le forme d’arte che utilizzi?
Reazioni.
C’è una parte nella tua ricerca artistica di cui vorresti parlare in particolare?
Non amo essere autoreferenziale a prescindere. Sicuramente sto cercando di applicare un metodo lavorativo alchemico al mio percorso. Detta cosi vuol dire tutto e nulla al tempo stesso, ma l’alchimia è così, non porta risultati agli spettatori ma è ricerca per chi sperimenta. 
Qual è il tuo rapporto con il mercato?
Per ora non ne faccio parte, sono completamente fuori dal giro ed autodidatta. 
Cosa consiglieresti ad un artista che vorrebbe vivere d’arte?
Non te lo saprei dire perché per me è una passione a prescindere dal vivere di questo o meno. Consiglio però di non smettere.
Di sbagliare, e molto. E di non smettere… e ri-sbagliare… e lavorare col cuore e non col culo.
contatti:
Francesco Cogoni.