Diari notturni 030

Vecchia preghiera:
Sono cresciuto seguendo le orme dei pazzi,
leggendo le loro vecchie poesie fatte di sguardi,
le loro anime come trapunte rattoppate,
si esprimevano in gesti distillati dal vino
e dalla disperazione.
Da loro ho imparato a proteggere la pietra,
accogliendola con un abbraccio di carta sottile.
Non sono un mietitore, checché se ne dica.
Perché alla fine,
persino il pastore più accorto sembra un mostro,
sotto le chiome verdeggianti,
che fanno il solletico
ad un cielo sempre fertile di nubi.
E mentre tendo la mano a chi cade,
cadendo con lui,
mi stringi
dandomi una stabilità assurda,
una pace assoluta.
Ed il tuo sorriso supera ogni passato abbandono.
Il dubbio,
è solo la preghiera di poter scorgere il tuo volto.
Una preghiera che è una pietra,
una pietra scagliata contro un deserto che grida,
una pietra che cade creando cerchi concentrici
di silenzio.
Una pietra, questo mi sento.
Una pietra,
semplicemente una pietra.

Francesco Cogoni 2019

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