Diari notturni 020

I diari ospedalieri del 2012 si stanno trasformando in un romanzo che non sono in grado di capire pienamente.

Rileggendolo mi rendo conto che ci sono cose che non ricordo di aver scritto, cose che non sembrano mie.

Come se avessi tentato di trasformare la ripetitività, l’isolamento della condizione ospedaliera per parlare di una condizione generalizzata, un essere in gabbia anche fuori in un certo senso, come se l’ospedale facesse da metafora per raccontare dell’alienazione sociale implicita in un sistema fatto di sovrastrutture culturali e obbligazioni.

Essere preclude l’essere.

Francesco Cogoni 2014

 

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