Diari notturni 018

“le possibilità sembrano essere due, o son già passato di qua’ oppure il percorso è simile ad una molla perciò non un eterno ritorno ma un’eterno andare su strade che dopo tutto si somigliano …”
1 mag 2012, 05:57
13 giu 2017, 18:03
Intorno al 2002/2003 vengo a conoscere il mondo del writing e delle tag, ero in seconda media se non ricordo male, vestivo largo ed ascoltavo il rap americano dal lettore cd che avevo nella tasca di dietro dei pantaloni. Un talentuoso compagno di classe mi fece conoscere e provare per la prima volta sul retro della scuola, spiegandomi che ognuno aveva un suo nome e doveva essere personale ed unico, lui scriveva in corsivo con le bombolette, credo di non ricordare male se dico che il suo tag era Leady. Il mio era difficile da trovare, cercavo nella forza della natura, i tornado, le tempeste e i terremoti, ma sembrava stupido, poi a vedermi… ero il più basso della scuola, ed ero iperattivo, questo creava in me la voglia di prendere e spazzare via tutto in quella classe, ma non potevo, non ne ero in grado… allora incastrato tra sedia e banco scolastico cominciavo a provare nomi, finché da una S è cominciato a nascere Sismo, con la o che aveva due antenne.
Ultimo aggiornamento: 13 giu 2018, 11:41
È da diversi giorni che sto lavorando ad una scultura, legata alla guerra, alla caccia, all’infanzia, più cerco di semplificare il concetto togliendo, più questa prende la forma del “non mi ci raccapezzo”.
21 giu 2014, 20:13
Francesco Cogoni 2012/18
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