Diari notturni 006

“Se vuoi sapere com’è la vita nell’aldilà, mettiti un paracadute, sali su un aereo, riempiti le vene di una buona dose d’eroina, seguita immediatamente da un tiro di protossido di azoto e a quel punto salta. O, in alternativa, datti fuoco.“ —

Kurt Cobain

Nel 2016 cominciavo a produrre cieli olio su tela, di qualsiasi dimensione, avevo smesso di dipingere a nome mio già da diversi anni, volli far risultare tutta la ricerca introspettiva fatta come percorso legato ad uno pseudonimo, infatti nel 2013 la prima personale ufficiale la feci esponendo nella galleria Suoni e Pause “Buon Appetito”.

Una singola installazione composta da una serie di elementi recuperati in case abbandonate, a parte il libro (l’unico e la sua proprietà di Max Stirner), erano come dei finti reperti archeologici dell’epoca moderna, però molto specifici, potevano essere usati sia come simbolo che in modi più pratici.

Scelsi quell’installazione pensata nel 2012 perché la galleria era comunicante con un venditore di finto antiquariato, mi sembrava adeguato pensarla come estensione della stessa.

La cosa che amavo di quell’installazione è che era in potenza di essere performativa, tra le altre cose, era pensata per stare al buio perché la candela doveva rimanere accesa, di modo che l’ombra delle sbarre della gabbia per uccelli che imprigionava la candela si riflettesse sulle pareti della galleria, ed i visitatori avrebbero potuto, sedendosi in una sedia sghemba che recuperai dalla mia vecchia scuola media, usufruire del “pasto”, diciamo, che non era altro che una dose di eroina con tutto il necessario a prepararla.

Francesco Cogoni 2018

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