Diari notturni 003

L’autoritratto quando disegno o dipingo è diventato il tema centrale.
Dal 2005 uso la tag sismo, non so se ha senso usare uno pseudonimo su una ricerca legata all’identità, sopratutto se così esplicitamente inerente al volto, a me stesso, finché non avrò risolto la domanda io chi sono? non smetterò di fare autoritratti.
Sto usando dimensioni grandi su carta perché le cose piccole mi sembrano scolastiche, vedere lavori più grandi di me fa un effetto abbastanza forte.
Nell’ultimo lavoro che ho fatto ho incollato dei frammenti di giornale con frasi tipo:
“L’italia che se ne lava le mani”, “Perde il lavoro”, “crisi profonda”, “cento sbarchi di clandestini in due giorni”, “terroristi”.
Ci sono molto affezionato, ho usato i colori del fango, sono rappresentato accovacciato in me stesso, avrei voluto farmi come uroboro ma poi ho pensato che fosse un idea stupida.

Francesco Cogoni 2007

Precedente Diari notturni 002 Successivo Diari notturni 004