Angelo Zedda “la mancanza gioca un ruolo non indifferente”.

  
Come procede la vita in questo momento difficile?
Diciamo che in questo specifico è difficile periodo storico la mia vita continua ad andare avanti, il lavoro, lo studio, ma la mancanza è lontananza dai miei affetti gioca un ruolo non indifferente, insomma non facile.
Stai continuando a dipingere?

Si per fortuna la mia “vena artistica” è sempre bella fluida e florida, ora ho un po’ più di tempo per poter progettare e fantasticare ad nuove avventure artistiche.

Ho un po’ di dispiacere per dei colleghi che magari avevano già in programmazione delle loro personali… ma credo che alla fine andrà tutto per il verso più giusto.

Com’è cambiata la tua arte in una condizione di semi isolamento come quella in cui ci troviamo?
I miei lavori sono sempre stati un po’ tormentati e tempestosi, certo che uno stato d’animo così “compromesso“ mi ha portato a fare per assurdo anche qualche lavoro presagistico di un futuro molto più consapevole e roseo.

Hai modo di tenerti in contatto e condividere la tua arte con i fruitori? Che ruolo giocano i Social in questa battaglia?
Certo mi tengo in contatto con alcuni colleghi, si parla d’arte ci si confronta, si parla del futuro dell arte nella nostra isola “nel mondo”…
Più che altro do dei saggi delle mie opere sui social.
Che ruolo dovrebbe svolgere l’artista in questo momento storico?
Continuare a fare l’artista, per diletto, per professione, per comunicare, per coinvolgere, per… che dire ? Farsi portavoce di ciò che più gli è affine.
Secondo te, come cambierà il mondo, ma sopratutto i mercati dopo la fine del covid-19?
Il mondo è in continua evoluzione dalla notte dei tempi, probabilmente c’è e ci sarà una ricaduta delle quotazioni delle opere, ma non perché viene sminuito l’artista e i suoi lavori, ma perché il mondo finanziario, economico generale darà priorità ai beni di prima necessità “ma sarà per poco”.
Ovvio che ora i collezionisti sono disturbati e distratti da questo avvenimento, ma bel tempo è brutto tempo non durano tutto il tempo.
Francesco Cogoni.
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